News
2018-10-24 09:58:05
Cattedrale di luce: I'architettura barocca applicata alla riqualificazione industriale
L'intervento può considerarsi alla stregua di un restauro conservativo di un'architettura industriale degli anni settanta; originariamente il complesso immobiliare era aperto in quanto utilizzato come deposito e laboratorio coperto... la struttura è in ferro, in pilatri e travi centinate, reticolari, il tutto eseguito in opera. Il manto di copertura si presenta in eternit. In seguito all'acquisto di una delle principali aziende del marmo della città di Carrara, (Santucci Group) l'originario deposito di marmo, è stato trasformato in show rooms, con sala posa, andando ad intervenire su un complesso immobiliare di 3500 mq. La nuova destinazione d'uso e la complessità strutturale del manufatto ha reso necessaria la creazione di un tamponamento frontale strutturalmente indipendente. E per progettare l'intervento di riqualificazione si è voluto concretizzare l'unione tra la razionalità produttiva e la ricercatezza dell'architettura che ha attraversato nei secoli il territorio toscano. Infatti il progetto ha come spirito creativo l'obiettivo di creare una cattedrale, una cattedrale di luce per il marmo... iconografia ed evocazione. Nell'architettura storica, dal romanico in poi, e con particolare esasperazione nel barocco, per arrivare al pos-moderno, la caratterizzazione della facciata è sempre stata al centro delle architettura di importanza pubblica. L'esposizione e vendita del marmo, richiede una forte padronanza sia della luce naturale che di quella artificiale, in quanto è fondamentale avere l'esatta percezione del materiale esposto. Da un'attenta analisi delle caratteristiche necessarie dei materiali, sia sotto l'aspetto tecnologico, come leggerezza e trasparenza, che di sostenibilità, senza peraltro trascurare l'economicità, si è optato per l'utilizzo del policarbonato. Il policarbonato è stato utilizzato per l'imponente copertura curva, per i tamponamenti esterni e per i lucernari, andando a coprire una sviluppo complessivo di 2.626mq. Il tamponamento principale è stato realizzato tramite una mensola strutturalmente indipendente fasciata in marmo nero, proveniente proprio dalla cava di Santucci Group, così come i portali di dimensioni 6x6 ml necessarie al passaggio dei camion. La superficie traslucida caratterizzante nella parte superiore dell'edificio ha visto l'impiego di 4 differenti prodotti dott.gallina, specifici per ciascuna tipologia applicativa: -arcoPlus 547 per le finestrauture laterali -arcoWall 5613 per il tamponamento frontale bicolore -arcoPlus 9207 per la copertura curva -sistema apribili con arcoPlus 547 per le finestre apribili inseriti nella finestratura traslucuida fissa L'intero edificio è stato illuminato con una quantità di lumen di 500 a terra, caratteristica tecnica necessaria per poter effettuare le lavorazioni in notturna del marmo all'interno del complesso industriale. Questa richiesta progettuale unita alle peculiarità dei materiali installati ha permesso all'edifico di risplendere nell'oscurità dando bagliore e valore alla città, ponendosi come punto di riferimento sia a livello economico-industriale sia a livello urbanistico. Si ringrazia la collaborazione con Studio69, gli architetti Raphael Nanti & Valenti Giorgio